Attenti alle Yummy-Mummy Io e Hannah, sin da quando è abbastanza grande da sistemarsi sul sedile dell’automobile, abbiamo l’abitudine di chiacchierare continuamente, mentre sono al volante. A volte, le nostre conversazioni sono interrotte dai tipici commenti di un papà single, come “leva le chiappe dalla strada, idiota!” oppure “wow, che yummy-mummy!" cioè “che mamma deliziosa, attraente, figa”. Lo so, è pietoso, ma noi padri single non abbiamo così tanto tempo, figurarsi l’energia, da dedicare agli incontri galanti. Ecco perché impariamo ad apprezzare tutti i bei bocconcini che ci capita d’incontrare per caso. Per quanto mi riguarda, di solito succede all’uscita di scuola delle mie figlie. Qualche tempo fa ero andato a prendere prima Hannah, poi ci eravamo diretti insieme verso l’asilo di Maddi, attraversando la città. Sia Hannah che Maddi sono ormai molto familiari con l’espressione “yummy-mummy” ma mentre Hannah, che ha 8 anni, comprende molto bene il significato e il tono con cui la utilizzo, Maddison è l’innocenza fatta persona, quando si tratta di adoperare questa espressione.Cosa che ha dimostrato proprio quel giorno, scegliendo una particolare mamma per imbarazzarmi a tal punto da farmi arrossire spudoratamente e perdere tutte le facoltà verbali. All’asilo di Maddi c’è una giovane mamma che quando arriva fa letteralmente paralizzare tutti i padri presenti, al mattino come al pomeriggio, lasciandoli pressoché ammutoliti fino al momento in cui se ne va, salutata da un triste coro di sospiri. La causa di un tale effetto su tutti noi è il mirabile modo in cui il suo fondoschiena riempie quel fortunato paio di jeans o il vestito che indossa. Quel giorno, mi era capitato di finire dietro di lei mentre m’incamminavo attraverso i cancelli dell’asilo, tenendo Maddi con una mano e la sua borsa con l'altra. “Guarda papi”, esordisce Maddi, con tutto il piacere di una bambina di due anni che se ne intende, “c’è la yummy-mummy". Preso com'ero dal sinuoso incedere del celebre posteriore, le chiedo “che c’è, piccola?”. In quel momento la yummy-mummy si gira, quasi che volesse dare un'occhiata anche lei e capire che cos’è, esattamente, una yummy-mummy. "Eccola, papi, la yummy-mummy”, puntando il ditino accusatore verso la signorina dei nostri desideri. Mi ritrovo improvvisamente con la gola secca e la temperatura che sale vertiginosamente, a metà strada tra un “accidenti che caldo che fa” e un “sono appena sprofondato all'inferno”. Maddi se la ride, percependo chiaramente la mia mortificazione. La yummy-mummy, Dio la benedica, si limita a un sorriso complice e lascia correre. Ecco una lezione che tutti i papà single dovrebbero imparare e memorizzare: i bambini dicono davvero le cose più strabilianti - e al momento meno opportuno. 2 Comments |

RSS Feed